La ricetta dell’Arquebuse ha una storia affascinante che inizia nei conventi alpini, dove i monaci, fin dal Medioevo, si servivano di erbe e piante locali per creare rimedi medicinali.
La pianta utilizzata è il Tanaceto, apprezzata per le sue proprietà
digestive e aromatiche.
Questo liquore si distingue per il suo prolo erbaceo intenso,
con note amare e leggermente speziate ed accenni di camomilla e menta.
Il sapore è deciso: una piacevole amarezza bilanciata da un sottofondo dolce e speziato.
Ingredienti: zucchero in cubi, tanaceto (4%)
Riempire la bottiglia con 600 ml di gin, vodka grappa o un altro buon distillato. Agitare bene e lasciare il tutto in infusione per circa 20 giorni in luogo fresco e buio. Filtrare e consumare il liquore ottenuto.